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FISIOLOGIA DEL CONIGLIO


Tranquilli, non sta per partire una lunga dissertazione sull’anatomia e sulla fisiologia del coniglio, cerchiamo solo di capire alcune nozioni di base che riguardano direttamente l’alimentazione e la dieta del coniglio.

1) Prima di tutto: il coniglio è un erbivoro stretto. Ciò vuol dire che deve mangiare solo erba (o affini). Non semi, non pane, non latte: erba e nient’altro, non è un granivoro. Sembra una cosa evidente, ma non è così: la maggior parte delle persone pensa che il coniglio sia un roditore, quindi un animale onnivoro, che deve mangiare qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Non è così.

2) Secondo fatto da tenere in mente: i conigli hanno dei denti assai particolari, si definiscono ipsodonti, ovvero a crescita continua. I denti del coniglio crescono, crescono continuamente: arrivano a crescere di un centimetro al mese. Però che strano: perché non gli spuntano fuori delle zanne come quelle degli elefanti (ehm, a dire il vero ad alcuni conigli succede, ma lo vedremo in seguito)? Questo non succede perché se il coniglio si alimenta correttamente, lima automaticamente i denti che rimangono quindi sempre delle dimensioni giuste. Questo è un altro buon motivo per fornire al nostro coniglietto un’alimentazione il più corretta possibile: serve a fargli limare i denti. L’equazione è semplice: dieta corretta=dentizione perfetta, dieta errata=dentizione malata. Alcuni veterinari praticano la « limatura » dei denti senza anestesia. I denti del coniglio, come i nostri, sono attraversati da nervi. Vi lascio immaginare se vi tagliassero gli incisivi con una tronchesina, da svegli…

3) Terzo caposaldo della fisiologia del coniglio: l’intestino del coniglio non funziona proprio esattamente come quello di cani e gatti. L’intestino del coniglio è una sorta di orologio con un meccanismo delicatissimo, appena qualcosa non va come dovrebbe, si inceppa. Prima di tutto il coniglio ha un cieco molto sviluppato: avete presente quell’appendice ciecale che a noi non serve a nulla se non a infiammarsi e farci operare d’urgenza? Ecco, in noi è una forma vestigiale, mentre nel coniglio è un organo essenziale. In secondo luogo la peristalsi (in pratica il movimento dell’intestino che spinge il cibo verso il retto, l’ultima parte dell’intestino) dell’intestino dei lagomorfi è stimolata dalla continua ingestione di fibra lunga. E quando dico continua, intendo proprio continua: il coniglio deve mangiare di continuo, tutto il giorno, altrimenti il suo intestino si ferma. Ma andiamo con ordine. Quando il coniglio mangia dell’erba, del fieno, l’alimento passa nello stomaco e arriva nell’intestino. Qui succede una cosa assai singolare: la fibra lunga prosegue indisturbata il suo viaggio verso il retto e forma le classiche feci rotonde e nerastre. La fibra corta progredisce fino ad un certo punto, poi viene rimandata indietro al cieco dove viene fermentata dai batteri qui presenti e produce quello che si chiama ciecotrofo, di cui però parleremo dopo. In questo momento, quello che ci interessa è la fibra lunga: se l’intestino del coniglio non riceve costantemente un apporto di fibra lunga, il suo intestino semplicemente si paralizza, si blocca, niente più peristalsi. Il che vuol dire un coniglio in pericolo di vita.  





IL CIECOTROFO, QUESTO SCONOSCIUTO

Prima abbiamo parlato del ciecotrofo, approfondiamo adesso questo interessante e intestinale argomento. Come dicevamo, la fibra lunga dei vegetali che il coniglio ingerisce va a formare le feci classiche, quelle palline nere, solide che il nostro amato coniglio ama depositare in ogni angolo della casa. Ma la fibra corta ad un certo punto dell’intestino, viene rispedita indietro nel cieco: qui trova dei batteri volenterosi che la fermentano e producono vitamine e sostanze nutritive. Queste vengono poi espulse sotto forma dei famosi ciecotrofi, palline grigie, dal profumato odore di fieno che il coniglio emette di solito verso sera e che poi si mangia. E noi dobbiamo fargliele mangiare: è in questo modo che il coniglio assume le vitamine che la sua alimentazione non gli da. In effetti, l’obiezione che molti fanno quando si parla dell’alimentazione del coniglio è che sia estremamente povera: fieno, pellet, un po’ di verdura gli possono bastare? Certo, perché anche se si tratta di una dieta assai minimale, le vitamine le assume grazie al ciecotrofo che lui stesso produce: un perfetto meccanismo di auto-sostentamento. E il coniglio è perfettamente in grado di distinguere il tipo di feci che deve e non deve mangiare, quindi lasciamo fare a lui, lui sa!

 

















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